Gianluigi Ricuperati: conversazione con Rick Moody - 31 gennaio 2010
Il sole 24ore
«Ci sono cose, in questo mondo sfinito e tassabile, che possono essere dette solo attraverso un'interfaccia restrittiva e con il minor numero di caratteri possibile».
Così comincia Some contemporary carachters, il racconto-twitter di Rick Moody, testo discusso, avversato, rilanciato nella rete che cinguetta senza sosta i messaggi in 160 battute. Pubblicato su «Electric Literature», rivista americana diffusa su iPhone, web e Kindle, il racconto ha dato origine a quella che forse verrà ricordata come una delle prime polemiche dell'era in cui la civiltà culturale ha davvero invertito la marcia delle proporzioni fra digitale e fisico. Da qui è chiaro: stiamo passando da un oceano di carta a un'isola di carta; ma a parlarne, stavolta, non è l'ennesimo futurologo, o un «acuto interprete dei mutamenti che viviamo ogni giorno».