intervista a Luciano Floridi - di Giorgio Fontana
20 maggio 2010In viaggio con il padre dell'infosfera
Luciano Floridi ha fatto da tempo la sua scelta al bivio fuggire-restare tipico delle migliori menti italiane: ora divide il suo insegnamento fra Oxford e la University of Hertfordshire.Soprattutto, è uno dei maggiori esperti della philosophy of information. E in un momento dove è forte l'urgenza di rivedere le dinamiche dell'informazione, il suo pensiero ha avuto notevoli ricadute anche a livello pratico.
È questo il bello di tale filosofia: sposti una nota nei cieli della teoria, e tutto ricade nella terra della comunicazione.
Innanzitutto, la domanda banale. Lei è noto per aver introdotto un termine che sta superando ampiamente le barriere del discorso tecnico. Uno di quei termini che rischia rapidamente di diventare di moda, senza che lo si comprenda bene: "infosfera". Può darci una definizione?
Il neologismo nasce sulla falsariga di "biosfera", lo spazio in cui è possibile la vita sul nostro pianeta. In senso stretto, l’infosfera è la globalità dello spazio delle informazioni, perciò include sia il cyberspazio (Internet, telefonia digitale, ecc.) sia i mass media classici (biblioteche, archivi, emeroteche, ecc.).