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domenica 12 settembre 2010

straniero


Remo Ceserani 
sull'    esilio 



straniero: (forestiero, di un altro paese)
----------------------------------------  vs.
nazionale: (cittadino, dello stesso paese)


straniero: (strano, estraneo, sconosciuto)
----------------------------------------  vs.
familiare, abituale,  usale

straniero: (ostile, minacioso, prepotente)
----------------------------------------  vs.
pellegrino, ospite, povero, fratello in Cristo (addirittura Cristo stesso)



straniero: (uomo che viene da fuori e porta novità e cambiamenti)
----------------------------------------  vs.
tradizionale, conservatore, radicato

straniero: (uomo primitivo, selvaggio, barbaro)
----------------------------------------  vs.
uomo appartenente alla civiltà, alla tribù, alla nazione


straniero: (essere liminale, viandante potenziale, elemento interfacciale, appartenente contemporaneamente a due gruppi, possibile traditore)
----------------------------------------  vs.
fedele, ancorato alla comunità, socialmente vincolato.


straniero: (essere liminale, proveniente dal passato, dalla natura, dal mondo sovrannaturale, salvatore)
----------------------------------------  vs.
peccatore, dubbioso, corrotto dalla civiltà moderna

straniero: (eccezionale, incomprensibile)
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solito, noto, familiare


[© Remo Ceserani,   Lo straniero, laterza 1998, pag. 7-8]
  
© Remo Ceserani


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venerdì 3 settembre 2010

lo straniero è un immagine o proiezione culturale


Remo Ceserani 
sull'    esilio 
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lo straniero è un immagine o proiezione culturale

"Lo straniero, insomma, prima ancora di essere un personaggio di miti e di storie, è un'immagine o proiezione culturale, presente nella psicologia e nell'immaginario delle comunità umane, fortemente implicata nei processi di costruzione dell'identità dei popoli,  delle comunità etniche e in quelle nazionali, quasi sempre caricata di valori simbolici e ideologici. Tanto più le comunità umane sono omogenee, compatte, chiuse in sè, consapevoli di una propria identità specifica, tanto più respingono gl istranieri, confinandoli nella loro diversità e accentuandone i tratti differenzianti. Ma anche: tanto più le comunità umane si sentono deboli e indifese e minacciate nella propria sicurezza e identità, tanto più le figure degli stranieri vengono caricate di valori negativi, caratterizzate attraverso tratti culturali semplificatori e rigidi, trasformate in stereotipi".

[© Remo Ceserani,   Lo straniero, laterza 1998, pag. 7-8]
  
© Remo Ceserani


 

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