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martedì 29 giugno 2010

Un «Amuleto» che brilla di rabbia e insolite profezie

Massimiliano Parente -  il giornale - 29 giugno 2010



Un «Amuleto» che brilla di rabbia e insolite profezie

 Non è una storia del terrore né poliziesca né un noir, sebbene una ragazza uruguaiana, Auxilio Lacouture, voglia farcelo credere nelle prime righe del romanzo di Roberto Bolaño intitolato Amuleto (pagg. 142, euro 15) e appena pubblicato per Adelphi. Anzi, come da tradizione Adelphi, in realtà ripubblicato facendo finta di niente, perché il libro era già uscito per Mondadori nel 2001 e nessuno se n’era accorto (dopo Adelphi il diluvio e prima di Adelphi non c’è mai nulla, snobismo di un editore raffinato ma spesso anche filogicamente paraculo, come se ogni libro cominciasse a esistere solo appena adelphizzato).

sabato 1 maggio 2010

recensione 2666 - La leggenda buffa dello scrittore ribelle e maledetto

Massimiliano Parente -  il giornale - 25 novembre 2009


 La leggenda buffa dello scrittore ribelle e maledetto

Non ha fatto in tempo a vedere la propria fama mondiale, è morto a cinquant’anni, nel 2003, e nessuno, lì presso il Circolo Pickwick di Stoccolma, ha mai pensato a dargli un Nobel, anzi cinque anni prima lo hanno dato a Dario Fo, che non ha mai scritto un romanzo.

Ora il cileno Roberto Bolaño ha quel che si merita, meglio tardi che mai e, considerati i tempi della letteratura, neppure così tardi. Negli Stati Uniti, negli anni successivi alla morte, è diventato perfino un bestseller, benché sia stato necessario cucirgli addosso il mito di scrittore ribelle, alcolista e bohémien dalla vita sregolata, «il Kurt Cobain della letteratura latinoamericana». Eppure basterebbe andarsi a leggere i suoi libri per comprendere quanto poco c’entri con la leggenda del ribelle, e quanto abbia ragione il suo amico scrittore Horacio Castellanos Moya; altro che avvicinarlo alla poetica della Beat Generation, Moya lo sapeva, Bolaño è «più vicino a Balzac o Proust», e non esagerava. Andate a comprarvi, per esempio, 2666 (suo capolavoro, insieme a I detective selvaggi edito da Sellerio insieme ad altre opere minori non meno scintillanti), che Adelphi ha appena mandato in libreria in un’attraente edizione economica, mille pagine di un romanzo incredibile e a soli ventidue euro, cioè un universo intero a soli tre euro in più del bicchierino d’acqua di Veltroni.