Roger Chartier - 22 luglio 2010
La Repubblica
| Leggere digitale |
Perché è rischioso che decida Google
Come cambieranno le abitudini dei lettori se il supporto dei libri non sarà più la carta, ma un video. Che cosa ne sarà dell'integrità di un'opera, che non è solo una banca dati. Le riflessioni di un grande storico della lettura.
Provate a digitare la parola "google" su Google ricerche in www.google.fr e sullo schermo del vostro computer apparirà che il termine cercato è presente in "circa 2.090.000.000" documenti. Se l'irriverenza non vi preoccupa, ripetete l'operazione cercando sempre su Google ricerche la parola "Dio" e otterrete 33.000.000 di documenti. (Su www.google.it il risultato dà rispettivamente 2.150.000.000 e 72.200.000, NdT).
Questo semplice raffronto è sufficiente a comprendere perché, negli ultimi mesi, tutti i dibattiti concernenti la costituzione di raccolte digitali siano stati seguiti da presso da continue iniziative dell'azienda californiana.
Questo semplice raffronto è sufficiente a comprendere perché, negli ultimi mesi, tutti i dibattiti concernenti la costituzione di raccolte digitali siano stati seguiti da presso da continue iniziative dell'azienda californiana.