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venerdì 13 agosto 2010

intervista a Luciano Floridi

intervista a Luciano Floridi - di Giorgio Fontana

20 maggio 2010

In viaggio con il padre dell'infosfera

Luciano Floridi ha fatto da tempo la sua scelta al bivio fuggire-restare tipico delle migliori menti italiane: ora divide il suo insegnamento fra Oxford e la University of Hertfordshire.
Soprattutto, è uno dei maggiori esperti della philosophy of information. E in un momento dove è forte l'urgenza di rivedere le dinamiche dell'informazione, il suo pensiero ha avuto notevoli ricadute anche a livello pratico.
È questo il bello di tale filosofia: sposti una nota nei cieli della teoria, e tutto ricade nella terra della comunicazione.


Innanzitutto, la domanda banale. Lei è noto per aver introdotto un termine che sta superando ampiamente le barriere del discorso tecnico. Uno di quei termini che rischia rapidamente di diventare di moda, senza che lo si comprenda bene: "infosfera". Può darci una definizione?
Il neologismo nasce sulla falsariga di "biosfera", lo spazio in cui è possibile la vita sul nostro pianeta. In senso stretto, l’infosfera è la globalità dello spazio delle informazioni, perciò include sia il cyberspazio (Internet, telefonia digitale, ecc.) sia i mass media classici (biblioteche, archivi, emeroteche, ecc.).

lunedì 9 agosto 2010

passare dall'intellettuale al pensiero

Giorgio Fontana   


 7 agosto 2010

 passare dall'intellettuale al pensiero



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Se cominciassimo a pensare all'intellettuale come al mero creatore di una somma di buoni contenuti, tutta la fenomenologia dello "stronzo" subirebbe un duro colpo.
Il motore principale di questa rivoluzione è, naturalmente, il web. Sul web è difficile ricreare una figura del genere, e comunque tale figura è passibile di critica quotidiana e aperta a chiunque. Ovviamente, ci sono ancora molti passi da fare. La produzione e discussione intellettuale sulla rete pecca di sovraccarico informativo, di frammentazione, e di un'etica della discussione ancora imperfetta. L'invasione di parole della rete sembra infrangere la regola aurea del non multa, sed multum che ogni vero artigiano dei concetti dovrebbe tenere presente. E molto spesso i commenti dei lit-blog degenerano in litigi, valzer eterni di tu quoque, accuse ad personam e simili.

domenica 1 agosto 2010

Giorgio Fontana: Passare dall'intellettuale al pensiero

  Giorgio Fontana -

7 agosto 2010

Passare dall'intellettuale al pensiero

A me gli intellettuali stanno sullo stomaco. E ora che l'ho detto, vediamo di capire perché. Come faceva notare Daniele Giglioli su queste pagine il 28 luglio, è vero che un certo tipo di intellettuale non esiste più: quello di fine Ottocento così come quello di partito (Gramsci, Berlinguer), quello più o meno borghese (Calvino, Arbasino) o quello inclassificabile (Pasolini).